
La salute mentale per le donne è anche un problema di genere?
Secondo diversi studi, la risposta è positiva.
L’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato come le donne abbiano diversi ruoli che aumentano il rischio di disagi psichici.
Una donna può essere moglie, madre e lavoratrice, con un carico di lavoro di solito maggiore rispetto all’uomo e con l’esperienza della maternità.
Anche per questo si registrano percentuali maggiori di ansia e depressione per il genere femminile.
Proviamo ad analizzare quali sono i fattori sociali ed economici che causano maggiori problematiche per la salute mentale delle donne.
Maternità
La maternità è un’esperienza totalizzante e intensa: ciclo mestruale, gravidanza e parto portano aspetti biologici anche invalidanti.
Dopo il parto, inizia l’esperienza meravigliosa ma anche difficile della cura ed educazione dei figli.
Aspettative e difficoltà possono portare conseguenza negative sulla salute mentale femminile.
Canoni estetici
Voler raggiungere determinati canoni estetici legati all’aspetto femminile può portare a disturbi psicologici. Un esempio sono i disturbi del comportamento alimentare, spesso causati dal desiderio di voler raggiungere un ideale di magrezza promossa a fini commerciali e visibile sui media.
Dipendenza economica
Spesso la donna si occupa delle cure domestiche e dei figli, senza avere un’indipendenza economica. Questa condizione può portare ad un minor controllo delle decisioni che riguardano la famiglia e se stessa e ad un minor accesso a risorse di ogni tipo, aumentando il rischio di sviluppare stati di depressione o disturbi psicologici.
Difficoltà lavorative
Anche quando le donne lavorano, la parità di genere non è effettiva. Oltre alla disparità nella retribuzione, a parità di livello di studi, la donna deve conciliare vita familiare e carriera lavorativa con enormi difficoltà che provocano stress.
Un altro ostacolo al femminile che facilita la nascita di patologie e disturbi psicologici.
Cosa fare per ridurre stereotipi di genere e stress?
- Collaborare con il partner per la gestione della vita familiare e non tenere tutto sulle proprie spalle.
- Non inseguire ideali di bellezza in modo ossessivo, apprezzando ogni tipo di bellezza che non rientri nei canoni commerciali.
- Trovare uno spazio dedicato a sé stesse, al di là della vita familiare e lavorativa, per il proprio benessere e per le proprie passioni.
- Non pretendere troppo da sé stesse: la perfezione non esiste. Dare il meglio di sé nelle attività quotidiane non significa dover raggiungere dei modelli di riferimento, ma sentirsi a proprio agio anche sbagliando, perché sbagliare fa parte dell’esperienza umana.
Combattere gli stereotipi di genere vuol dire prima di tutto esserne consapevoli. Imparare ad essere libere è il primo passo per raggiungere un benessere fisico e mentale.
Farsi aiutare da uno specialista in caso di disturbi o depressione è la strada giusta per amare se stesse e risolvere il problema specifico.
