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Yoga fly – Yoga anti-gravity: le nuove discipline di tendenza

“…Come i santi, gli artisti e gli innamorati, voliamo. Senza macchine e senza ali: forte è il nostro ardore. Voliamo: solo un morbido drappo ci avvolge…” Cit. di Mahatma Kaur

In queso articolo, Care Yellow Girl, parleremo di come un’amaca, insieme ad una antica disciplina come lo Yoga, possa diventare una vera e propria tendenza, in tutto il mondo. Tutto questo ci verrà esaustivamente spiegato dalla nostra insegnante certificata, Mila Rossi.

Mi sono permessa di assistere a una sua lezione, provarla sulla mia pelle e farle un’intervista… Curiose?!? 😉

Vi presento lo Yoga Fly

Mirca Chiea: Ciao Mila!!! Grazie per avermi dato la possibilità di conoscere questa meravigliosa disciplina, di provarla e poterla cosi raccontare alle Nostre ragazze di Yellow Girl. La prima domanda che vorrei farti riguarda l’origine della parola Yoga Fly. Tu mi hai detto: “Non facciamo confusione tra l’Anti-Gravity e lo Yoga Fly…”, ma la differenza reale, qual è?

Mila Rossi: Allora, diciamo che l’ attività nasce come Anti-Gravity, inventata dal ballerino e coreografo americano Christopher Calvin Harrison prendendo ispirazione da un gazebo sotto cui erano appese otto amache. Questa pratica ha quindi un brevetto americano. Ovviamente, come tutte le attività “importate”, esse vengono anche modificate e corrette. Io nasco con una formazione, in particolare come operatore olistico a indirizzo antigravitazionale e, affascinata dal mondo energetico, questo strumento (Yoga Fly) mi ha subito dato l’impressione di avere un grande valore al livello meditativo.

La Meditazione infatti non è solo postura, silenzio e star fermi, ma è uno stato di “presenza”, questa attività non ti permette di stare con la testa “altrove “ e tanto meno con il corpo, richiede sia un allineamento dal punto di vista strutturale fisico sia una presenza al 100% mentale, di consapevolezza e coordinamento del respiro.

M. C.: In cosa consiste precisamente?

M. R.: È una disciplina che tende a “combattere la forza di gravità”. Le Asana (posizioni dello yoga ndyg) vengono effettuate sospesi da terra grazie ad una specifica amaca di cotone jersey elasticizzato, che permette al corpo di muoversi liberamente nello spazio, garantendo la sospensione anche nelle posizioni invertite. Questa amaca va ancorata al soffitto e la sua distanza da terra deve essere regolata in funzione del peso e dell’altezza di ognuno. Rimanendo sospesi in aria si può sperimentare una sensazione molto simile al volo.

yoga fly

M. C.: Ma è pericoloso?

M. R.: Tutte le attività, come anche la corsa, possono essere pericolose se non vengono prese sul serio, ma è anche importante l’attenzione del maestro stesso. Io, per esempio, ho sempre scelto di lavorare in un posto piccolo e raccolto, perché devo essere in grado di controllare che tutti i miei allievi stiano seguendo e che stiano facendo la procedura delle posizioni in modo corretto.

M. C.: Che benefici porta?

M. R.:È un’attività che lavora tantissimo in maniera molto profonda rispetto al corpo libero, lavora anche sull’equilibrio, l’allungamento, l’allineamento e la postura. I benefici delle “inversioni” sono sulla colonna vertebrale, ma anche sotto un punto di vista circolatorio e linfatico, perché c’è una rigenerazione completa e totale lavorando sulla micro e macro circolazione.

Ed infine, ma non meno importante, sul lato spirituale le “inversioni” vanno a lavorare e idratare la ghiandola pineale, chiamata anche ghiandola della spiritualità (il terzo occhio), che è proprio al centro del cranio. Questa ghiandola tendiamo a calcificarla con le nostre abitudini malsane, con il nostro poco riposo e la scorretta alimentazione. A testa in giù viene fortemente reidratata e quindi comincia a secernere in maniera più consona alla sua reale funzione.

M. C.: Chi può fare lo Yoga Fly ? E chi non può?

M. R.:Tutti. Io stessa ho messo in amaca mio figlio appena nato. Ovviamente, ci sono delle eccezioni: chi soffre di pressione alta, in presenza di un glaucoma o protesi di qualsiasi genere e problemi di cuore. Nel caso invece soffrissi di vertigini o dislessia spaziale puoi provare risolvere assumendo una caramella allo zenzero prima della lezione!

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M. C.: Ultima domanda e poi ti lascio libera, perchè una persona dovrebbe scegliere lo yoga e più precisamente lo Yoga Fly?

M. R.:Sicuramente, rispetto all’America, stiamo ancora indietro, ma si sta diffondendo molto anche in Italia. Secondo la mia esperienza è un allenamento completo che ti permette sia di tonificare dove serve che di allungare tutto il corpo, integrando tante discipline assieme: si ispira al Pilates, allo Yoga, alla danza e le discipline circensi… insomma una disciplina completa!

E voi Yellow Girls, siete pronte a volare?

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