Siamo tutte inguaribili Yellow Girls.
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Be YellowMusica

Yellow Girls take Radio Godot… o quasi!

Sono le 23 e, a no si è fatta già mezzanotte e 42 minuti ed io sono qua che inizio a scrivere questo mio blogpost.

Potrei aspettare domani, quando probabilmente con più energia e lucidità digiterei le parole senza errori, quando la freschezza pervaderebbe il mio corpo e la mia creativà. Invece no, ho così tante emozioni che non posso andare a dormire senza lasciarle venir fuori.

Mi lascio cullare dalla melodia e dalle parole dolcissime di Wonderful Tonight del senza-tempo Eric Clapton, e vi voglio raccontare la serata on air su Radio Godot. Tengo per me le emozioni più recondite, quelle che fanno parte della Mara privata, e mi concentrerò su quello che questa sera ha significato per la “boss” in giallo.

A Buona o Bastarda è tutto possibile

Questi mesi in redazione sono stati incredibili, una scoperta continua (che non si arresta mai), le nostre yellow girls sono un uragano di emozioni, di colori, di forme, così tanto diverse eppure tanto simili tra loro. Hanno un’energia di fare, una carica che traspare dai loro meravigliosi occhi, uno stile personale eppure così vicino a chi le legge, sono yellow girls, non ci sono altre parole per esprimerlo.

E oggi mi hanno davvero lasciata senza parole.  Vedere ognuna di loro (scusatemi voi yellow girls che non eravate in radio, almeno non fisicamente) alle prese con questa esperienza così nuova e così intimorente e affrontarla con tanto coraggio, beh mi hanno fatto sentire una mamma orgogliosa. Mi avete emozionato con ogni vostro sorriso, le vostre voci così fiere del percorso che abbiamo iniziato, i vostri sguardi che cercavano il mio, il desiderio di condividere anche l’ultimo pezzo di sacher con le altre, questo è quello che considero famiglia.

Ecco, voi mie piccole grandi yellow girls siete parte di quella che per me è famiglia, un gruppo di persone che si vuole bene, in cui si affronta tutto, in cui ognuno trova il proprio spazio nel mondo.

Un grazie speciale va alla nostra Camilla, con l’augurio che tu possa guardare il mondo con le stesse lenti perse e innamorate con cui vivi la radio. La tua passione ci ha fatto davvero sentire a casa e non penso smetteremo di fare incursione nella tua trasmissione. Sei avvisata!

Quando io e Charlie abbiamo pensato ad uno spazio virtuale al femminile, sapevamo già di amarvi, dovevamo solo incontrarvi.

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