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nicole tribastone
Yellow Birthday

Yellow Birthday: Nicole Tribastone, Sono qui

Sono qui

Questa è la storia di un povero grillo, alla ricerca di un burattino di legno dalle straordinarie capacità.
Non mi riferisco al suo non aver fili eppur sta in piè,
sapendo camminare e ballare
senza cascar giù.
Lo elogio per ciò che mi ha mostrato in seguito all’epilogo di questa storia: saper ascoltare
amare
la sua stessa coscienza,
andare oltre,
desiderarla
come compagna.
È una storia dagli eventi di una bellezza tale che ho difficoltà a saper raccontare, per cui mi scuso se non sarà di suo gradimento la lettura;
bellezza tale
al punto che troverà queste pagine anche un po’ rovinate, per via delle lacrime che potranno scorrermi sul viso, fino a colpire la carta.
Forse le sarà difficile scorgere con quanto sentimento il grillo abbia affiancato il burattino, ma mi impegno il più possibile nel renderlo visibile.
Agli occhi?
Non di certo di vista parlo,
bensì del suono che arriva
alle orecchie
leggendo ad alta voce questa prosa.
Solletica l’aria,
vibra
concentrico,
scivola sulle curve cartilaginee,
affonda nel vortice del condotto uditivo,
abbraccia il timpano
e in un ballo volpino
che danzino
martello, incudine e staffa.
Il giro esitante a sinistra fisso nella coclea.
Impulso nervoso
il cervello apprende.

Nicole.

Yellow Girls è molto più di un blog di notizie e di articoli, è una community, è un’identità, è un stile di vita.

This article has 3 comments

  1. Miriam

    L’ho trovato ben studiato nei dettagli e molto intrigante, seppur pare sia incompleto.

  2. Jessica

    Pinocchio è una delle favole a cui si dà poco peso, sebbene sono presentate delle tematiche importanti e abbastanza pesanti dette ad un bambino.
    Ma Collodi sapeva come dare una leggerezza al tutto rendendolo piacevole e per questo apprezzo il fatto che tu abbia voluto omaggiare questo racconto, decidendo di parlare del Grillo Parlante e della sua ricerca di Pinocchio.
    Molto scorrevole al livello di scrittura, ho apprezzato la seconda parte, quella in cui descrivi il modo in cui la storia deve colpire lo scrittore, specie nella presentazione di alcuni dettagli, come appunto deve raggiungere il racconto all’orecchio.
    L’unica nota negativa, legata più che altro ad un gusto personale, è che avrei preferito leggere qualcosa rivolto di più al lettore, usando la seconda persona singolare piuttosto che la terza, in modo tale da essere più diretti, ma essendo una questione di gusti non posso di certo criticare il tuo voler usare la terza persona, ben sfruttata in ogni caso.
    Detto questo non ho altro da dire se non che quasi è un peccato sia così corto come brano e così dicendo, finisco di commentare il tutto.

  3. Chiara

    Questo scritto è un po’ come un proemio e ne ha la stessa grazia.
    Certo, non ti dà la stessa carica, ma al contrario pare come accarezzarti. E la trovo una cosa magnifica.
    Nient’altro da aggiungere.

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