Siamo tutte inguaribili Yellow Girls.
Uli
Musica

Nel nostro secolo abbiamo Uli d’Arco 2.0 e non lo sapevamo!

Eh già, dal titolo sembra sia tra noi una nuova paladina della giustizia. Chi è Uli? Ve lo racconto subito!

Uli è una ragazza di Vercelli ma con origini sarde, che ama definirsi “una sabauda”. Classe ’86 (non me ne voglia se lo scrivo, di solito l’età di una donna non si svela mai!), mora, con la frangia stile Il fantastico mondo di Amelie, capelli lunghi e lisci, occhi chiari da cerbiatta tendenti al nocciola (che so essere il suo gusto preferito di gelato). Una sorta di Biancaneve reale. Ma fate attenzione, ho specificato: una sorta, appunto!

Ok, di parentesi ne ho messe fin troppe. Uli, pseudonimo di Alice Protto, canta da quando era piccolina, poi si specializza e diventa una vera e propria forza della natura. Ha una voce soave, candida, che ti accarezza i timpani.  Canta e scrive in inglese. Brava. Aliena direi (anzi, lo dice proprio lei! ndyg). Definisce la sua musica alien folk, perché sa che con questa supercazzola lascia a bocca aperta tutti coloro che glielo chiedono!

Uli e la nostra musica in giallo

Brava, determinata e piena di sorprese. Ti stupisce, sempre, quando meno te l’aspetti per di più. E alla fine non sbaglia a definire così la sua musica: lei fa qualcosa di diverso dagli altri che appartiene solo a se. Giusta come definizione, non trovate?!

L’armadio è stato un luogo dove i suoi primi tentativi di canto sono stati ascoltati dai cappotti della famiglia. Una volta aperta l’anta, però, Alice detta Uli ha capito che quella strada se intrapresa in un determinato modo le avrebbe dato grandi soddisfazioni nella vita. E così è stato. Andate ad ascoltarvi Green and Black e poi ditemi che ne pensate.

In questo periodo sta lavorando al suo secondo disco. L’essere venuta a Roma e l’aver passato una serata “alternativa” la influenzerà? Staremo a vedere, anzi a sentire, non appena tutto sarà pronto!

Per ora le auguro una splendida carriera. Non capita tutti i giorni di conoscere un’artista che non si fa problemi a parlare di morte e chiederti qual è la colonna sonora del tuo funerale. O sbaglio?

E siccome Uli sogna di poter cantare, presto, Goldfinger davanti ad un grande pubblico, magari all’interno dell’Arena di Verona, beh, glielo auguro con tutto il cuore!

E poi, essendoci conosciute, magari potrei anche essere seduta in prima fila ad assistere a questo magico evento!

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