Siamo tutte inguaribili Yellow Girls.
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Be YellowTempo libero

La nostra giornata dell’amicizia in giallo

Eccomi qui, ad aprire un nuovo articolo targato Yellow Girls, l’intero squadrone! Dopo l’8 marzo avevamo bisogno di qualcosa da vero team, di un argomento che potesse parlare di noi, che ci desse una nuova occasione di far sentire le nostre voci all’unisono, voci così simili eppure così personali. La Giornata Mondiale dell’amicizia ci è sembrata l’occasione migliore per scrivere qualcosa a più mani, 18 per la precisione, e per lasciar parlare i nostri cuori.

La giornata mondiale dell’amicizia in giallo!

Inizio io (Mara) e poi lascio che le mie meravigliose Yellow Girls dicano la loro, che raccontino le loro esperienze e vi facciano emozionare con la loro visione dell’amicizia. Eh sì, perché io ho avuto la fortuna di leggere i loro brani in anteprima e non nascondo che qualche lacrimuccia me l’hanno fatta uscire. Quando si parla di sentimenti anche il boss che è in me abdica per qualche minuto e allora esce la vera ragazza in giallo dietro la tastiera. Care yellow girls all’ascolto, ecco la nostra giornata mondiale dell’amicizia!


Mara: la vita non è fatta per vivere in solitaria, circondatevi di amiche!

L’amicizia è amore, nella sua purezza e nella sua innocenza. È quel tipo di amore tra persone che, per un motivo o un altro, si trovano in questo viaggio meraviglioso chiamato vita e capiscono che nulla sarà più come prima. Amicizia è qualcosa senza cui non dobbiamo stare e sinceramente proprio non possiamo. Perché care yellow girls, indipendenti, cazzute, forti che siete, non commettete l’errore di pensare che la vita si viva in solitaria. Le esperienze sono fatte per essere condivise, si cresce solo con il confronto e la persona davanti al nostro specchio non basta.

E ve lo dice una che, da buon capricorno, testarda come un mulo, è abituata da sempre ad andare per la sua strada, a fare le cose da sé e a passare del tempo da sola. Ve lo dice una figlia unica, orgogliosa e contentissima di esserlo, viziata al punto giusto (o almeno lo spero) che, però, nella sua vita ha sempre trovato persone da poter considerare amiche. Uso il termine al femminile (non me ne vogliano i miei amici maschietti) perché la componente in rosa è decisamente in maggioranza.

Io amo le mie amiche, tutte, ognuna con le sue peculiarità, con le sue imperfezioni, che si incastrano perfettamente con le mie, ognuna con un sorriso che mi riempie le giornate, tutte essenziali per me e per la mia felicità.

Le mie rumorose, disordinate, precise, esplosive ma anche fragili e sensibili amiche, il mio #TeamAmicizia senza cui onestamente non potrei pensare di vivere la mia quotidianità. Non parlo di rapporti morbosi, ci sono settimane in cui non riusciamo fisicamente a vederci, in cui ognuna di noi inciampa in amori improvvisati, viene incastrata da scadenze lavorative, viene bloccata da malanni stagionali o semplicemente vuole stare per conto suo. Ma a queste poi seguono serate, aperitivi, pomeriggi sul divano, che fermano il tempo e rimettono in sesto tutto il mio equilibrio, perché esserci per l’altra prescinde dalla fisicità. Saper essere presenti lo si ottiene anche quando ci sono migliaia di chilometri di distanza, quando arrivano matrimoni e figli, quando la carriera dei sogni chiama e quando le nostre amiche conoscono nuovi amici.

In questi 31 anni di inciampi nel mondo e di rialzate decise, ho fatto tutto guardando gli occhi delle mie amiche al mio fianco, amiche che sono arrivate in punta di piedi, altre che ho incontrato nelle situazioni più buffe, altre che sono arrivate come un uragano di emozioni, ed ognuna di loro si è insidiata nel mio cuore, come a prendere il posto che da sempre le spettava di diritto.

Un’amica è la sorella che il destino ci fa incontrare, nel momento giusto, arriva quando è scritto, può cambiare strada per un pezzo di tragitto, ma se è una vera amica, sapremo ritrovare la strada e allora nulla cambierà le cose.

Mie care dolcissime yellow girls, amate la vostra vita, amate quello che avete, combattete per le vostre cause, inciampate, sbucciatevi le ginocchia, rimboccatevi le maniche e amate le vostre amiche. Non importa se è solo una e la vedete raramente, il cuore non conosce le distanze e c’è sempre un motivo per ridere insieme.


formaggio&miele

Beatrice: l’amicizia un amore incondizionato

Oggi la parola amicizia non ha più lo stesso valore di una volta. Ma a proposito di valori: quanto conta oggi questo sentimento?

Si fa presto a reputarsi amici di qualcuno, anzi direi che oggi questa parola, amicizia, è addirittura sopravvalutata. In un mondo virtuale dove le distanze sono quasi inesistenti e i sentimenti sono nascosti dietro dei monitor, in questo presente in cui ognuno possiede migliaia di amici virtuali, io mi domando: che cosa vuol dire essere davvero amico di qualcuno?

Nella mia vita mi sono sempre preoccupata di non ferire i sentimenti del prossimo, di essere disponibile e gentile, di aiutare e capire, comprendere gli umori delle persone a cui tengo e non giudicare mai prima di essere andata a fondo ai comportamenti o questioni. Sono sempre stata fedele a questi due principi: il rispetto perché la mia libertà finisce dove inizia quella altrui, e “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”, da “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupéry, ed ho cercato di farmi trasportare sempre dal cuore sperando di non sbagliare (e di non farmi troppo male da sola).

E sapete cosa ho scoperto? Che l’Amicizia, quella vera, quella con la A maiuscola non è diversa dagli altri sentimenti come ad esempio l’Amore.

Nessuno di noi riuscirà mai ad essere perfetto, ligio e corretto, ineccepibile quando si tratta di sentimenti. Perché, amiche mie, quando si parla di emozioni non esistono solo il bianco e il nero, giusto e sbagliato, è un continuo tentare, provare, costruire, mettere in piedi pezzo dopo pezzo, come uno di quei puzzle in cui le sfumature si fondono insieme tassello dopo tassello e lentamente lasciano intravedere i dettagli di un unico grande disegno.

Purtroppo non ci hanno dotato di un libretto d’istruzioni, però ci hanno fornito di un cervello e di un cuore e quando parliamo di amicizia bisognerebbe utilizzarli insieme.

No ragazze, non si tratta di discorsi filosofici, ci siamo passati tutti e secondo me dovremmo ritornare un po’ bambini: dare noi stessi e il nostro affetto incondizionatamente, senza pensare che dietro ad ogni situazione e ad ogni individuo ci sia sempre qualcosa di poco chiaro, o che stiamo per prendere una fregatura lasciandoci confondere dalla diffidenza.

Sì, perché come l’Amore, anche l’Amicizia ferisce, in alcuni casi anche di più. Amicizia è impegno, è donarsi agli altri, dedicare tempo, affetto, comprensione.

Secondo me la parola chiave di qualsiasi rapporto interpersonale è proprio la comprensione. Tutti occupati a parlare al telefono o sui social, ma non siamo disposti ad ascoltare veramente. A volte non ci accorgiamo che non ascoltiamo neanche ciò che ci viene dal cuore, dal profondo, rischiando di compromettere con le nostre mani questi rapporti così preziosi.

Un altro elemento fondamentale è la sincerità. Essere onesti e leali, dire sempre ciò che rispecchia la realtà e mettere al primo posto la verità, anche se questo significa compromettere il rapporto vale più di ogni altra cosa. In prima persona mi sono trovata in situazioni davvero difficili e a dover scegliere di dire e fare ciò che era giusto e doveroso, e non ciò che fosse “corretto” da un punto di vista egoistico. Se l’amicizia è davvero salda ed è vera non ci saranno bugie in grado di rovinare il rapporto.

Io sono una persona molto sensibile e do più di quello che dovrei a volte, non riesco a chiudere porte che andrebbero chiuse, concedo infinite possibilità e sapete cosa? Non mi pento degli sbagli fatti e di tutte le batoste prese perché l’Amicizia, nel bene o nel male, come l’Amore può solo fare bene all’essere umano, crea l’opportunità di diventare persone migliori.

E se sono innamorata dell’Amore, forse, sono anche una ragazza innamorata dell’Amicizia. Non potrei farne a meno. Ho degli amici davvero speciali e mi ritengo fortunata ad averli accanto a me.

Perché gli amici, quelli veri, ti asciugano le lacrime per riportare subito la luce sul tuo viso, sono disposti a perdonarti quando non ti sei comportato bene con loro, sono disposti a tollerare e condividere le tue stesse pazzie, sono quelli con cui puoi decidere di uscire per poi restare tutta una sera a parlare in macchina fino all’alba, sono quelli che vedendo che qualcuno ti sta facendo soffrire ti chiedono “Chi devo andare a picchiare?”, sono quelli che ti capiscono con uno sguardo e con cui non servono giri di parole perché loro ti conoscono.

Eh sì, gli amici, quelli veri conoscono tutto di noi, i pregi e soprattutto i difetti e, nonostante i secondi, ci amano incondizionatamente, sono quelli che ci rimproverano duramente e ci elogiano quando non siamo con loro.

L’amicizia supera ogni ostacolo e se è quella con la A maiuscola, proprio come l’Amore, non ci sarà niente e nessuno che potrà ostacolarla, né situazioni impossibili. Nulla sarà difficile perché si troverà sempre il modo per superare ciò che vuole spezzarla.

Perché in fondo, l’Amicizia non è un’altra faccia dell’Amore?!


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Camilla: la vera amicizia c’è, sempre, senza troppe parole

Se dovessi affidarmi ad una definizione più che precisa, vi direi di leggere questa:
“L’amicizia: sentimento di affetto, di simpatia, di solidarietà, di stima tra due o più persone, che si traduce in rapporti di dimestichezza e familiarità”.
Ecco cos’è avere degli amici: sceglierti coloro che saranno parte della tua famiglia in modo naturale. E per sempre.

L’amico è colui con il quale ti puoi comportare in tutti i modi possibili, lui/lei ti capisce. Capisce se piangi per un motivo che non esiste, capisce quando sei nervoso e non dovresti esserlo, capisce quando lo tratti male a prescindere, anche se non dovresti, capisce quando hai bisogno di una serata e della sua sola presenza. Senza troppe parole.

L’amico è colui/colei che c’è. Per ogni motivo. E se non si comporta come la persona che dovrebbe darti conforto e presenza fisica e morale, badate bene: non è un vero amico. O almeno, fate attenzioni alle fregature pronte dietro l’angolo. E se ve lo scrivo, vuol dire che ci sono passata sulla mia dura pellaccia!

Quindi, a tutti coloro che vogliono sapere cosa penso io dell’amicizia – essendo oggi la giornata Mondiale – beh, io amo i miei amici. Pochi, ma buoni. Ognuno incarna un pezzettino di carattere di cui necessito profondamente per sentirmi completa.

C’è quello che mi ascolta a prescindere, senza dire nulla. Mi ascolta. Punto. E lo amo tanto per questo (di solito gli amici maschi si rompono dopo un po’ se parli parli parli e lui deve solo ascoltarti).

Poi c’è l’amica intraprendente, libera, unica. Con cui puoi fare di tutto: presentarti da lei senza preavviso, anche per cena; chiamarla perché vuoi un consiglio; per andare al mare; per lo shopping o anche per avere dissertazioni più profonde. Lei c’è.

Ho l’amica fashion che si occupa di tutto: trova voli low cost per portarti in giro e non farti pensare quando sa che lo stai facendo e pure troppo; lo stesso per serate danzanti o cene. E poi ti tira su il morale come lei nessuna mai.

Poi c’è l’amica filosofa, quella che ti riporta sulla retta via dandoti i consigli della “mamma” (ed essendolo le riescono sicuramente molto bene) e che ti fa pensare a cose a cui non penseresti mai e poi mai. Grazie infatti, meno male che c’è lei!

E poi c’è l’amico di sempre. Quello con cui sei cresciuta, quello che sa tutto di te e che non ha bisogno di vederti o sentirti spesso perché gli bastano 5 minuti per “tornare in carreggiata”. Quello che ti pensa e a cui tu scrivi, quello da telepatia anche da spavento.

E anche quello serio, tanto serio. Così serio e riservato che se non gli cavi le cose fuori dalla bocca, col cavolo che sai qualcosa di quello che gli succede! Che invece sa sempre tutto di te, anche le cose più recondite che pensavi di non raccontare mai a nessuno. Ed invece, il tuo nessuno è proprio lui.

Accanto ho anche l’amica che ti è stata accanto quando hai avuto immensamente bisogno di lei perché sapeva come mai stavi così, fino in fondo. E ora voglio solo dirle che anch’io ci sono, sempre e che se ha bisogno di me (con discrezione) io ci sono. E la amo. Da impazzire.

E poi c’è quello che ti ha deluso, e non poco. Che ti ha messo davanti ad una scelta che hai provato a seguire con tutta te stessa ma hai mollato da parte quando te lo sei rivisto ad un evento spiacevole successo ad un’amica in comune. E che speri di riavere al tuo fianco, ma dall’altra speri anche che possa rendersi conto di quanto ti abbia ferito.

Poi ci sono le amiche con cui hai condiviso parte delle tue serate fino all’alba che ormai sono mamme, mogli, conviventi… sempre pronte a risponderti e darti retta finché uno dei nani in sottofondo non si mette a piangere e allora ti salutano con un “ti richiamo dopo” al quale rimani aggrappata per tanto, tanto tempo ma poi sai che non ci sarà una chiamata. E allora ti autoinviti a casa, a cena magari sperando che uno dei pupi ti diletti con forchetta alla mano e pollo alle mandorle.

Adoro tutti e tutte, anche coloro che non ho citato. Sappiate che vi amo alla follia e non posso fare a meno di voi, di noi. Mai. MAI.


beer&pizza

Cucla: l’amicizia vera ha il sapore di casa

Amicizia… eh, bella parola. Si vende facile, la si utilizza ovunque… Ma per me cosa significa davvero?

Ecco, io con l’amicizia ho sempre avuto un rapporto altalenante, nonostante la valuti al di sopra di ogni altro legame. Sì, perché per me un rapporto di amicizia è molto più forte e profondo di quello di coppia. È un amore completo, senza paure o ansie da prestazione, che fa sentire liberi di mostrarsi ciò che si è. Sarà forse per questo che le amicizie, quelle vere, rimangono nonostante le ammaccature, mentre i fidanzati/compagni/flirt di turno vanno e vengono nella mia vita.

Ci sono tantissimi tipi differenti di amicizie, ognuno con il proprio valore e i propri tempi. Tutte, però, hanno il sapore di casa, tutte diventano, in un modo o nell’altro, famiglia e rispecchiano una parte di noi.

  • Ci sono le amicizie eterne, quelle che ti hanno visto crescere e che sono maturate insieme a te. Quelle che hanno subito i cambi di stagione, che si sono ingiallite per poi tornare più rigogliose di prima, sulle quali sai di poter contare sempre e insieme a loro puoi affrontare ogni cosa.
  • Le amicizie da appuntamento fisso, il solito caffè, il vostro tavolo, un rituale continuo, quasi propiziatorio, che ha come scopo quello di portare supporto e di gioire delle conquiste dell’altra persona, capace di farci commuovere con poche parole e la cui felicità viene istintivo farla propria.
  • Le amicizie intellettuali, incorniciate da voli pindarici e racconti fantastici degni di un romanzo. Quelle che ti riempiono di curiosità e voglia di scoprire, incentivando la tua creatività.
  • Le amicizie da lontano, quelle che basta un messaggio o una telefonata per riprendere il filo del discorso lasciato in sospeso. Quelle che quando riesci a vederti, gli anni passati si trasformano in minuti e neanche un oceano di mezzo può farne vacillare l’affetto.
  • Le amicizie che rispondono con entusiasmo alle tue proposte folli, disposte a suonare e cantare su un terrazzo, trasformandolo in palcoscenico. Quelle che se ce ne è bisogno ti preparano loro il 4° gin lemon senza giudicare né chiederti il perché.
  • Le amicizie delle 5 del mattino, ubriachi a parlare del senso della vita, in macchina o sotto le stelle. Quelle che ti aprono la mente e cancellano un po’ della tua solitudine.
  • Le amicizie dell’ultimo minuto, quelle arrivate di corsa, quasi a caso (che poi, sarà veramente un caso?). Amicizie lì pronte a ricordarti quali sono le cose a cui sei più affine, ad indicarti inconsciamente la strada da seguire, a strapparti quelle risate che squarciano il silenzio e cancellano ogni tipo di inverno. Quelle che ti danno il punto di vista che non avevi valutato, che ti fanno da mamma o che cercano casa insieme a te.
  • Le amicizie scritte nel destino, che vuoi o non vuoi avresti incontrato nella tua vita, e lo sai perché sono quelle che in pochissimo tempo ti entrano nell’anima, quelle che ti finiscono le frasi, che ti mandano il buongiorno… e anche la buonanotte. Arrivano nel momento esatto in cui avevi bisogno di loro, ti guidano quando ti senti persa, aiutandoti a ritrovare il tuo centro. Capiscono cosa provi perché lo hanno già vissuto sulla loro pelle. Quelle che sono un pezzo di te e ti chiedi come sia possibile che tu sia sopravvissuto fino ad ora senza di loro. Persone senza le quali, ora lo sai, non potresti più stare.

Insomma… Tutte amicizie che, senza rendersene conto, ti salvano la vita.

Forse l’amicizia per me è così importante perché essendo una persona incasinata, quello dei miei amici è l’unico amore che mi sento in grado di gestire e di cui ho veramente bisogno al momento. Un amore che riesce a farmi sentire completa e non sola, capace di riempirmi di così tante sensazioni positive,tanto da anestetizzare il mio cinismo e far riemergere ciò che di buono è rimasto in me.

Vi giuro che ho provato ad essere triste, e credetemi di motivi per esserlo si trovano sempre, eppure, ogni volta che mi si chiudeva la gola, arrotolava lo stomaco e le lacrime erano lì che si spintonavano a vicenda per uscire, quasi per magia qualcuno dei miei amici si faceva vivo o tirava fuori la frase giusta, in grado di aprirmi gli occhi e farmi sentire tremendamente fortunata.

Ho imparato che tutto l’amore e l’entusiasmo distribuiti durante questi anni, anche quelli che pensavo di aver buttato al vento, non sono mai andati sprecati, anzi, stanno tornando indietro in milioni di forme differenti, riuscendo a tirar fuori ogni volta la mia parte migliore.

Con uno squadrone così alle spalle, come posso non sentirmi amata e felice?!


bread&jam

Gloria: l’amicizia, questione di cuore e valori

Mi sono ritrovata avanti ad un computer a ragionare sull’amicizia. La domanda che mi faccio per uscire da questo buco nero è “Che cos’è per te l’amicizia”? Poi mi rendo conto che, facendomi questa domanda, scoperchio un mondo enorme.

Sono poche le cose che mi fanno dare il giusto valore a questa immensa parola e la prima su tutte è correttezza, perché se non siamo corretti tra amici, questo sentimento non ha senso di esistere.

La correttezza porta con sé la sincerità, non devo voltare le spalle e ricevere la coltellata proprio dalla persona di cui mi fido, perché la sincerità porta con sé rabbia, già perché alle volte la sincerità ti fa arrabbiare ma ti apre gli occhi e ti permette di fidarti della persona che hai davanti e di poterle chiamare amiche.

Non ho centinaia di amici e la cosa mi va bene così, perché ho la certezza di trovare in queste poche persone le qualità che gli conferiscono l’importanza di questa parola. Quindi, adesso posso rispondere a questa domanda: per me l’amicizia è quando correttezza, sincerità e rabbia camminano insieme sulla stessa strada, con la certezza di essere indispensabili l’una per l’altra.


prosciutto&melone

Maria Nunzia: gli amici veri ti cambiano la vita

L’amicizia, per me è qualcosa che sei la vivi nel migliore dei modi, se incontri le persone giuste, ti
cambia la vita. La purezza e la sincerità in un rapporto è la base affinché sia duraturo e se si ha la
fortuna di avere veri amici, allora migliora la tua esistenza. Nel mio percorso ho conosciuto tante persone, alcune delle quali ho sempre pensato di portarmi dietro per la vita, ma piano piano il bagaglio si è alleggerito, lasciando posto a quelle persone che contano veramente, a quelle persone che ti amano
cosi come sei, che non ti giudicano, ma ti consigliano e, se sbagli, sono pronte a fartelo notare, senza
portare rancore, perché la vera amicizia non porta rancore.

Confrontarsi aiuta a scoprire sempre un pezzetto diverso di noi stesse, aiuta a capire i nostri limiti, ma anche le cose belle che riesci a donare. Le vere amicizie non badano al fatto di sentirsi ogni giorno, ad essere esclusive, ad essere a migliaia di chilometri di distanza, l’interesse delle vere amicizie è solo la tua felicità, nient’altro. Avere la voglia di far parte della tua vita a qualunque costo.

Oggi posso dire che sono fortunata ad avere nel mio bagaglio persone vere e sincere al mio fianco, nonostante la strada che percorri loro ci sono sempre! Care Yellow Girls contornatevi sempre di persone che vi fanno sentire bene, i pesi morti, scaricateli!


fragola&panna

Marilyn: una vera amicizia resiste a tutto

Amicizia: una parola sulla bocca di tutti, ostentata e mai utilizzata per dare il giusto valore a quello che sarebbe realmente il suo scopo.

Essere un vero amico è una cosa difficilissima: non bastano le parole come ” ti voglio bene” o “per te ci sono”, è necessario esserci sul serio, fisicamente ma soprattutto mentalmente.
Essere presente nei momenti brutti, quelli dove tutti scapperebbero, quelli dove nessuno vorrebbe mai trovarsi.
Esserci quando ci sono momenti belli, stupendi e condividerli.
Esserci e capirsi con uno sguardo, con una mezza frase in un messaggio.

È un “mestiere” dove è facile venir licenziati ma è quasi impossibile venir assunti. Gli amici si contano sulle dita di una mano. La vera amicizia è una cosa rara e preziosa e perderla equivale ad un lutto.

Per varie circostanze, da quasi tre anni i miei amici – quelli con la A maiuscola – sono lontani e mi mancano in ogni secondo del giorno: ma mi reputo molto fortunata. Perché? Perché questa distanza mi ha fatto capire che la “nostra” è quel tipo di amicizia che resiste alla distanza, ad un messaggio mancato o ad un diverbio avuto per telefono. Mi ha fatto capire che l’amicizia vera, quella magica, esiste e nulla mai potrà portarmela via.
Lottate sempre per l’amicizia… lottate sempre per non perderla!


tequila-limone&sale

Simona: le amiche si completano per creare un binomio perfetto

“Che cos’è l’amicizia per te?” Tantissime volte vi sarà stata fatta questa fatidica domanda e, sicuramente, ognuna di voi avrà dato una risposta più o meno complessa per definirla. Ma vi siete mai fermate un attimo a pensare cosa davvero rappresenti per voi l’amicizia?

Per me è difficile definire questo concetto, perché in giro sento definire “amici” anche persone che si conoscono da qualche giorno. Quelli, secondo me, non possono essere considerati veri amici, io li chiamerei più “conoscenti”. Per me l’amico/a è altro.

L’amico è quella persona di cui ti fidi ciecamente, a cui sai di poter raccontare ogni tuo più piccolo segreto, a cui sai di poter raccontare tutto senza provare alcuna vergogna, perché sai che lui non ti giudicherà, ma, al contrario, o ti darà dei consigli o, se è folle quanto te, ti accompagnerà e ti starà vicino per poter condividere con te anche le figuracce.

Il vero amico ti scrive anche solo per darti il buongiorno o per inviarti una foto stupida o uno screenshoot per farti ridere a crepapelle. Il vero amico sa quando hai bisogno di lui, se lo sente, e per questo ti sta vicino e cerca di farti superare il momento no facendoti svagare e cercando di strapparti un sorriso.

Il vero amico è colui che ti accetta per quel che sei e che, nonostante i tuoi mille e più difetti, ti accetta così, anzi ti ama proprio per questa tua diversità. I veri amici sono due persone che, nella loro diversità, si completano per creare un perfetto binomio di follia e amore, unico nel suo genere.

Beh, devo dire che io mi reputo molto fortunata. Ho trovato la mia folle, dolce ed unica metà. Sono ormai 18 anni che ci amiamo (siamo maggiorenni finalmente!) e cosa posso dire… è la mia migliore amica, la mia metà, la mia persona (per citare una famosa serie TV), una delle poche persone di cui mi possa fidare ciecamente.

L’ho persa di vista per un paio di anni, gli anni più duri della mia vita, mi è mancata ogni singolo giorno, ma per problemi superiori dovevo far finta di nulla… sono stata una stupida, ho perso due anni di amicizia vera, di follia, di amore incondizionato, di risate a go-go (perché noi siamo così, a volte basta solo uno sguardo e iniziamo a ridere come matte perché ci capiamo al volo), che nessuno mi restituirà, ma l’importante è averla ritrovata, ed il nostro legame era, ed è tuttora, talmente forte che questi due anni sembrano non esserci mai stati. Ci siamo riprese esattamente dove ci eravamo lasciate, ovvero tra tante risate.

Ovviamente ci sono altre persone che reputo mie carissime amiche e di cui non riuscirei assolutamente a fare a meno, ma Lei è per me un punto fondamentale, ed averla persa per qualche tempo me ne ha fatto capire ancora di più l’importanza.

Ecco questa è per me l’Amicizia con la A maiuscola.

Mie care Yellow girls vi auguro di trovare anche voi una persona simile e, qualora già l’abbiate, tenetevela stretta. Buona giornata dell’amicizia a tutte!


cappuccino&cornetto

Valeria: la poetica dell’amicizia

Camus, Wilde, Seneca, Plutarco, Aristotele, Lewis, Brault… sono solo un piccolo, piccolissimo, accenno di chi tra scrittori, poeti, studiosi e filosofi, si è dato alla descrizione di un qualcosa tanto indescrivibile: l’amicizia.

Eh sì, perché superficialmente siamo tutti in grado di definire, più o meno banalmente, cos’è un rapporto d’amicizia, ma quando scendiamo nel profondo, quando siamo costretti a dar libero sfogo alle nostre emozioni più palpitanti, ecco è proprio lì che ci rendiamo conto di non saper dire, di non poter parlare e quindi tacciamo.

Recita lo scrittore francese Antoine de Saint-Exupery: ”Amico mio, accanto a te non ho nulla di cui scusarmi, nulla da cui difendermi, nulla da dimostrare: trovo la pace… Al di là delle mie parole maldestre tu riesci a vedere in me semplicemente l’uomo”.

Stiamo in silenzio, finché qualcuno non risponde al nostro richiamo. Quell’incredibile creatura, colma dei più insopportabili difetti trovabili, che tuttavia è essenziale come l’aria che respiriamo: l’amico.

”Una sola rosa può essere il mio giardino… un solo amico, il mio mondo.” (Cit. Leo Buscaglia)

Tuttavia, spesso, le rose a cui dedichiamo più tempo ed amore finiscono col tramutarsi in aggrovigliati rovi, colmi di spine. L’animo è ferito, il sangue cola e la pelle cerca invano di richiudere i tagli ricevuti. Allora eccoci lì a mettere tutto in discussione, di nuovo. A cambiare le carte in tavola, a cambiare la nostra concezione del mondo. Rivalutiamo tutto, noi stessi, gli altri, ma soprattutto una cosa: il nostro concetto di amicizia. Cambia, cambia, cambia, si modella, finchè non si adatta ad un volto, ad un sorriso, che fa vibrare qualcosa in noi, come ci insegna lo scrittore C.S. Lewis: “Un amico conosce la melodia del nostro cuore e la canta quando ne dimentichiamo le parole”.

Ed ecco così che iniziamo un nuovo percorso, che costruiamo una nuova strada, ma non da soli, insieme alla persona che meglio di ha saputo comprendere ed interpretare.
Perchè è questo che fa un amico, prima ci toglie il fiato e poi dà voce ai nostri pensieri.

Yellow Girls è molto più di un blog di notizie e di articoli, è una community, è un’identità, è un stile di vita.

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