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Joanne: il ritorno di Lady Gaga

Che fai quando ti lasci, sei triste e non ne hai abbastanza dei tuoi milioni? Beh, se ti chiami Lady Gaga ed hai un dono musicale realizzi il tuo quinto album, Joanne.

Lady Gaga è tornata. Dopo aver detto addio al fidanzato (ndr gnocco) Taylor Kinney, la Germanotta affronta la rottura e supera la depressione alla sua maniera: cantandocela. Un nuovo album che porta alle nostre orecchie un mix di emozioni e di sound: dalle ballate romantiche e malinconiche ai ritmi più soul, dalla dance a richiami tipicamente country.

Cosa c’è da sapere sul nuovo album di Lady Gaga

Il titolo. L’album rappresenta una svolta per la cantautrice, non solo per le sonorità più complesse e più profonde. L’intero disco è una sorta di percorso autobiografico, in cui rende anche omaggio alla numerosa e italianissima famiglia. Joanne, infatti, oltre ad essere il suo secondo nome (lei è al secolo Stefani Joanne Angelina Germanotta), è anche quello della zia a cui era legatissima, scomparsa improvvisamente quando Gaga aveva 19 anni.

Perfect Illusion. È questo il primo brano estratto dal nuovo disco. Un pezzo tipicamente da Gaga, con sonorità ritmate, testo orecchiabile e con discreti riferimenti ad una storia finita male, che si è dimostrata essere un’illusione perfetta. La premiére del video è stata trasmessa durante una puntata della serie TV, Scream Queens il 20 settembre sul canale FOX.

Sonorità ed ispirazione. Gran parte delle influenze per la creazione dell’album derivano dall’esperienza della cantante sul set di American Horror Story. Recitare nel TV show ha influito sulla sua vocalità, nel senso che la Germanotta si è orientata sempre di più verso l’ascolto della musica per poi scrivere testi che riuscissero ad esaltare la melodia. A differenza di Artpop, c’è la volontà di creare un qualcosa che duri nel tempo, che non sia unicamente un’espressione di un dolore momentaneo, ma rimanga nei cuori dei fan per tanto, tanto tempo.

Collaborazioni importanti. Il disco è stato scritto quasi interamente insieme a Mark Ronson, ed è stato prodotto da Kevin Parker (Tame Impala) e RedOne (produttore già di altri successi della Germanotta). Nell’album Lady Gaga duetta anche con un’altra grandissima artista, Florence Welch, nel brano Hey Girl.

Joanne: una nuova Lady Gaga?

Un percorso professionale e musicale che sta perfettamente nelle corde di Lady Gaga, perché siamo sincere, oltre agli abiti a volte discutibili, i tacchi umanamente improponibili, c’è un’artista completa. Una voce potente, una tecnica sopraffina, una musicalità che soprattutto nelle performance live di brani del calibro di Speechless riesce a stupire anche i più scettici.

Il fatto di accostarsi a note più soul e dal sapore più country è quindi qualcosa che l’artista sa fare e fa bene, così come quando duetta con mostri sacri del calibro di Tony Bennett, per collaborazioni decisamente cheek to cheek.

Ai posteri l’ardua sentenza, intanto care yellow girls, ecco quello che potete ascoltare in Joanne:
> Diamond Heart [3:30]
> A-Yo [3:28]
> Joanne [3:17]
> John Wayne [2:54]
> Dancin’ in Circles [3:27]
> Perfect Illusion [2:59]
> Million Reasons [3:35]
> Sinner’s Prayer [3:43]
> Come to Mama [4:15]
> Hey Girl (feat. Florence Welch) [4:15]
> Angel Down [3:49]

L’album è disponibile anche in una versione deluxe che include ulteriore tre brani:
> Grigio Girls [3:00]
> Just Another Day [2:58]
> Angel Down [2:20]

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