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Enrica Brescia, la ragazza dietro la macchina fotografica

Romana, giovane, tanto giovane, ma non provate a sminuirla per questo, sbagliereste di brutto. Enrica Brescia, classe 1992, è un vero talento artistico.

Vi presento Enrica Brescia. L’ho conosciuta in una serata uggiosa di novembre, era il 2012, entrambe partecipavamo ad un concerto di una band che sta a cuore a tutte e due (I Finley per quelle curiose come scimmiette). Io stavo lì con un gruppo di amici e lei per quella che è la sua più grande passione: la fotografia.

Non sapevo chi fosse, ma ammetto che la faccina pulita, la giovanissima età e quel sorriso sincero mi colpirono subito. Quindi, da brava tech dipendente, il giorno seguente la cercai su Facebook. Ed ecco la sorpresa. Quella ragazza con la macchina fotografica, lo zainetto e lo sguardo limpido era davvero brava.

La fotografia è un’arte estremamente comunicativa, o meglio, può trasmettere potenzialmente tantissimo. Chi sta dietro l’obiettivo è il regista dell’immagine, del messaggio che comunica, delle emozioni da veicolare agli spettatori. Beh, Enrica, Rerry per gli amici, aveva quel modo di emozionare con le immagini e di lasciarti davvero a bocca aperta.

Capirete perché ho voluto intervistarla e renderla una testimonial delle vere yellow girls, di quelle ragazze grintose, che inseguono i loro sogni e li raggiungono con tanta passione ed impegno.

Enrica Brescia: chi è la ragazza dietro la macchina fotografica?

Yellow Girl: Benvenuta cara Enrica, perché non ci parli un po’ di te. Cosa rappresenta la fotografia? Quando è iniziata questa storia d’amore?
Enrica Brescia:La nostra storia d’amore è iniziata all’età di 15 anni, quando la fotografia mi è sembrata l’unica amica su cui poter contare ed affidarmi, l’unica fonte di salvezza per fuggire dai momenti più complicati dell’adolescenza. Un mondo tutto mio, solo mio in cui rifugiarmi e che, con il passare del tempo, ho aperto anche al resto del mondo.

YG:I progetti realizzati (fino adesso) che hanno significato di più?
EB: Sicuramente la campagna pubblicitaria mondiale dell’HUAWEI P9. Con le mie foto ho rappresentato la mia bella città, Roma, e per me è stato un onore e un piacere non da poco. Rappresenta, senza alcun dubbio, una delle mie più grandi soddisfazioni.

YG:Se potessi scegliere chiunque nello mondo dello spettacolo, chi vorresti fotografare?
EB:Non ci devo pensare molto, ti dico subito Natalie Portman. Bellezza, classe e femminilità in un corpo minuto ma così carismatico. Un’attrice unica dalla bravura indescrivibile.

YG:Un consiglio per le ragazze che amano la fotografia, 2 app che possono aiutare a rendere i loro scatti più unici (a livello amatoriale intendiamoci)?
EB:Consiglio a tutte le yellow girls le due app che utilizzo più spesso anche io: vscocam e snapseed. Facili e chiare, ti permettono di perfezionare anche gli scatti amatoriali e realizzare scatti significativi. Più di un’app, però, concentratevi sul messaggio che volete comunicare, una foto è molto di più, deve trasmettere qualcosa, emozionare e parlare attraverso le immagini.

YG:Dove devono andare le nostre yellow girls per seguire i tuoi progetti meravigliosi?
EB:Questi sono i miei riferimenti web principali:

 

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