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cosa tiene accese le stelle
Libri in gialloTempo libero

Cosa tiene accese le stelle: un libro di speranze

Quest’anno per gioco o per scherzo ho chiesto ad amici e conoscenti di regalarmi o consigliarmi un libro per il mio compleanno. Una follia che mi ha portato ad occupare ancora di più il piccolissimo spazio della mia stanza ma anche ad allargare decisamente quello della mia mente.

Ho deciso di condividere con voi il mio viaggio peregrino tra queste pagine sconosciute, attraverso recensioni più di “pancia” che altro. Ogni storia ha un inizio e questo è quello da cui è partita la mia avventura…

La prima parte del piano era andata bene: festeggiare, ricevere i regali, tornare viva a casa… tutto nella norma, insomma. Solo che poi, il giorno dopo, al risveglio, quella valigia di libri troneggiava ancora sul pavimento della mia stanza, occupando ogni tipo di passaggio possibile. Ogni volta infatti che tentavo di far un passo, la frase “Un fiorino!” risuonava implacabile nella mia testa.

Dopo alcuni giorni, con tanto di spostamento delle placche annesso (letto-pavimenti-sedia), ho quindi deciso di cominciare la mia impresa. Me li ero fatti regalare facendo la splendida intellettuale, tanto valeva cominciare a leggerli! Così, chiudendo gli occhi, ho infilato una mano in quell’infinità di libri, tirandone fuori vittorioso Cosa tiene accese le stelle di Mario Calabresi.

Cosa tiene accese le stelle, una speranza inaspettata.

speranza

In un’epoca in cui la cultura del pessimismo e del vittimismo sono insiti nella nostra società è rincuorante trovarsi a sfogliare per caso (che poi caso non lo è mai. Sono fermamente convinta che siano i libri a sceglierci) le pagine di questo libro. Calabresi, con una semplicità unica, nelle sue interviste ci fa riflettere sulla nostalgia insensata nei confronti un’epoca d’oro che forse non è mai esistita veramente. Ecco, un po’ come quando, dopo anni, si ripensa ad un ex rimpiangendolo e ricordando solo le cose belle che ci aveva fatto provare, senza però mettere sulla bilancia le litigate, l’immaturità, i malumori. Insomma, è giusto ricordare a noi stesse che se abbiamo deciso di chiudere quella relazione un buon motivo ci sarà stato!

Piccole conquiste di tutti i giorni.

Che sia la lavatrice, le cure mediche o la possibilità di viaggiare, ciò di cui non ci rendiamo conto sono le numerose conquiste fatte negli ultimi anni che hanno migliorato di gran lunga la qualità della vita rispetto a prima, portandoci ad uno stato di benessere che i nostri nonni sognavano appena e nel quale invece noi ci ritroviamo annoiati e spaesati. Spesso a mancarci sono gli obiettivi e di questo incolpiamo il periodo storico, la famiglia e il resto del mondo, mentre ad esser sinceri siamo noi che dovremmo rimboccarci le maniche e assumerci la responsabilità del nostro futuro.

Chi è ottimista non accetta la cultura della lamentela e della rinuncia.

polvere di stelle

È ormai consuetudine al giorno d’oggi (ahimè, specialmente trai giovani) lasciarsi andare alla negatività, ed è proprio per questo motivo che trovo fondamentale leggere questo libro, che andando controcorrente sprona alla presa di coscienza, ricordandoci, con tanto di esempi pratici, che noi siamo polvere di stelle e in quanto tali capacissimi di conquistarci la nostra libertà e l’opportunità di un futuro migliore.

Uno sguardo al passato per lanciarsi con entusiasmo nel futuro.

A chiunque si trovasse sperso o in una situazione di stallo, consiglio nella maniera più amicale possibile di far un buon investimento di tempo e leggere questo libro. Non risolverà i vostri problemi, ovvio, ma magari riuscirà ad accendere in voi il desiderio e l’entusiasmo di inseguire i vostri sogni e ricordarvi cos’è la speranza, così come ha fatto con me.

Quindi cosa aspettate? Buona lettura e alla prossima recensione!

 

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