Siamo tutte inguaribili Yellow Girls.
chiamami col tuo nome
Cinema

Chiamami col tuo nome e la voglia di innamorarsi di nuovo

“Soffochiamo così tanto di noi per guarire più in fretta, così tanto che a 30 anni siamo già prosciugati e ogni volta che ricominciamo una nuova storia con qualcuno diamo sempre di meno, ma renderti insensibile così da non provare nulla, è uno sbaglio…”

Non vi parlerò della storia, quella dovrete scoprirla al cinema per conto vostro, quello che voglio raccontarvi sono le emozioni che sprigiona questo film. Chiamami col tuo nome è un susseguirsi di delicatezza infinita e bellezza struggente. La fotografia, le musiche e gli stessi attori contribuiscono ad un equilibrio tale da creare un profondo senso di serenità in chi osserva la pellicola, tanto da fare le valige e trasferirsi nei pressi di Crema.

call me by your name

“Chiamami col tuo nome e io ti chiamerò col mio…”.

Chiamami col tuo nome è un film che fa venir voglia di innamorarsi di nuovo e per davvero, non in maniera superficiale e meccanica. Quello che vi rimarrà in bocca infatti, alla fine della visione, sarà un desiderio irrefrenabile di provare delle emozioni: quelle belle però, quelle che valgono la pena di essere vissute, quelle che rappresentano le cose che contano davvero, come le definisce Elio, il protagonista diciassettenne del film.

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“…ma non provare niente per non rischiare di provare qualcosa… che spreco!”.

Il regista, Luca Guadagnino, trova così il modo di rappresentare la poesia con cui viene vissuta la scoperta dell’amore in tutte le sue fasi: dalla competizione, al rifiuto, passando dalla curiosità fino ad arrivare all’attrazione incontrollabile. Ci viene però anche fatto presente che ciò che dovrebbe contraddistinguerle tutte è la bontà, ossia la capacità di essere più buoni con noi stessi e con gli altri, trovando il coraggio di esprimere la propria spontaneità senza giudicarsi né giudicare. Perché è vero, le storie d’amore posso finire, ma questo non significa per forza che ci sia bisogno di prendersi in giro o illudersi a vicenda. La vera arte sta nel potersi regalare un ricordo felice o un momento, senza legami e senza costrizioni, semplicemente con lo scopo di imparare a vivere a pieno l’attimo.

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Quel preciso istante.

La sensazione che ho avuto nel buio della sala cinematografica è stata quella di poter percepire, se non addirittura toccare, il preciso istante in cui tutto stava cambiando. Quello in cui si fa cadere ogni tipo di maschera e si decide di cedere, di lasciarsi andare e perdersi nell’altro. Perché in fondo che senso avrebbe vivere una vita frenata dai sensi di colpa e dalla paura? Quante cose stupende arriveremmo a negarci pur di non dover soffrire? Questa è la riflessione finale che scaturisce dalle parole di Mr. Perlman, il padre di Elio interpretato da Michael Stuhlbarg, fino ad arrivare dritte al cuore, diventando la chiave di lettura dell’intero film.

Michael Stuhlbarg

Io, dal canto mio, è molto probabile che vada a vederlo di nuovo. Penso infatti sia uno di quei film che merita una tale attenzione e se non mi credete o pensate stia esagerando, vi basterà sapere che Chiamami col tuo nome ha avuto ben 4 nomination agli Oscar. Cosa aspettate? Date un’occhiata al trailer e regalarvi una piacevole serata al cinema!

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