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Allattamento al seno: tra dicerie e colpi di scena!

Quante frasi e commenti le mamme, almeno una volta, si sono sentite dire durante il periodo dell’allattamento? Tante, troppe. Ecco qualche consiglio per non farsi buttare giù!

Il periodo dell’allattamento al seno è sicuramente il più delicato durante la vita del neonato e della neomamma. Le mamme se ne sentono dire di cotte e di crude da amici, parenti, medici più o meno competenti e passanti di turno, spesso senza riuscire a scindere un buon consiglio da una leggenda metropolitana che non ha niente da invidiare a quella della Befana e Babbo Natale.

Beh ragazze, non ci resta che fare un po’ di chiarezza. Ecco a voi, care yellow mum, una lista di commentini (più o meno odiosi) che vi sarete sentite dire almeno una volta nella nostra vita.

Allattamento al seno? Yellow tips per rispondere a tono!

”Attaccalo solo 5 minuti per seno, così viene il latte” –>
Questa frase spesso viene pronunciata dal personale medico, ed è uno dei consigli più sbagliati da dare ad una donna che inizia ad allattare. Sapete quanto sta attaccato al seno un neonato?! Esattamente quanto vuole! E più succhia più stimola la produzione di latte. Per darvi un’idea più precisa dei tempi di poppata dai 15 ai 30 minuti per seno andranno benissimo, ma state tranquille, vi basterà assecondare i desideri del vostro cucciolo.

”Dagli un po’ di aggiunta, che così cresce meglio” –>
Perfetto mamme, neomamme e future tali, vi hanno mai detto una cosa del genere?! Bene, allora l’unica risposta da dare è una grassa risata. Già, ridete di gusto, perché non c’è niente di meno vero. Potrei avere qualche dubbio sulla fatina dei denti ma non su questa affermazione. Come detto sopra, più il bambino succhierà più stimolerà la produzione di latte. L’aggiunta di latte artificiale non farà altro che compromettere il buon andamento dell’allattamento ad unico guadagno delle multinazionali produttrici di latte artificiale.

allattamento al seno dicerie

”Il tuo latte non è buono” o ”Non hai abbastanza latte” o ”Il tuo latte non è nutriente” –>
Per smentire queste affermazioni vi basti pensare che la donna è un mammifero e in quanto tale è predisposta biologicamente all’allattamento, UNICO alimento destinato al neonato. Le insicurezze sul vostro latte sono perfettamente normali, succede a tutte, ma non fatevi scoraggiare. Il vostro bambino dorme, mangia, gioca e sorride come sempre? Vi sembra che stia bene? E allora sta bene! Nessuno è in grado di dire come sta un bambino meglio della sua mamma. Pensate di non avere abbastanza latte da destinare al vostro bambino? Potete aumentarne la produzione attaccandolo al seno più spesso o bevendo tisane di finocchio o verbena. Per il resto sono tutte dicerie, il latte materno è l’alimento più completo ed adatto al neonato, ed è impossibile che non sia abbastanza o poco nutriente, escluso nei casi di agalattia (<2% dei casi).

”Attaccalo ogni 3 ore” –>
La risposta corretta a questa imposizione (perchè tale è) è solo: ”Perchè?”.
Esattamente, perchè dovrei attaccarlo meccanicamente ogni 3 ore se il mio bambino ha fame prima? Il bambino va attaccato ogni volta che ha fame, a richiesta, e non a cadenza oraria. Non poppando sempre la stessa quantità di latte è normalissimo che possa chiedere di mangiare prima o dopo. Considerate che il latte materno non è un latte particolarmente grasso avendo una grande quantità d’acqua, quindi lo stomaco molto piccolo del neonato tende a svuotarsi velocemente. Impiega circa 2 ore a digerire una poppata, ma anche in questo caso la richiesta può avvenire prima. La norma dice di cercar di far passare 2 ore tra una poppata e l’altra, ma non siate troppo fiscali, l’importante è il benessere del duo mamma-bambino non certo dell’orario!

”Non cresce abbastanza con il tuo latte” –>
Questa, come molte altre frasi, la considero una vera e propria cattiveria scagliata contro le madri come fossero pietre da persone comunissime (e chissene se sono medici) che si ergono a giudicatori e profeti non richiesti. Ignorateli! Se il bambino effettivamente non cresce abbastanza la colpa non è del latte è del fatto che lo attaccate poco. Ricordate sempre che tutti i neonati hanno un andamento di crescita personale. In ogni caso, per monitorare la crescita di un neonato, basta pesarlo una volta al mese e quotidianamente controllare se bagna 5-6 pannolini e fa 2-3 scarichette al giorno. La doppia pesata, prima e dopo la poppata, e la pesata quotidiana sono estremamente inaffidabili in quanto basta un niente per far variare il peso verso l’alto o verso il basso. Stesso discorso per la pesata settimanale, in quanto il neonato non ha lo stesso andamento di crescita settimana dopo settimana. Cioè, una settimana può crescere molto e la settimana dopo per niente. L’importante è che stia bene, per il resto il latte materno fa miracoli.

”Non mangiare questo alimento che rende cattivo il latte” o ”Non mangiare questo alimento che se no gli fa male” o ”Non mangiare questo alimento altrimenti diventa allergico” –>
In allattamento il regime migliore da seguire è uno vario, basato più se verdure e legumi che non su carne rossa, con molta frutta e poco dolci e molta acqua (2-3 litri a seconda della stagione). Ma l’importante è che sia varia! Molto varia! Nessun alimento renderà mai cattivo il vostro latte, al contrario un’alimentazione varia permetterà al bambino di stimolare le sue papille gustative attraverso il latte materno. Stesso discorso per gli alimenti allergizzanti. Nessun alimento creerà nel vostro bambino una predisposizione ad un’allergia, a quello che pensa la genetica non il latte materno. Quindi mangiate e allattate in tranquillità!

”Ancora allatti?! Ma ormai sarà acqua! –>
Anche qui potete farvi una bella risata. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parla di allattamento a termine come di un allattamento che termina intorno ai 2 anni. Il latte diventa mai acqua? Ovvio che no, anzi, andando avanti con l’allattamento l’acqua è l’unica cosa che diminuisce lasciando un latte maggiormente concentrato in grassi, proteine e vitamine varie. Non è assolutamente vero che dopo i 6 mesi il latte materno da solo non è più sufficiente a garantire la crescita del bambino e che dopo l’anno non ha senso allattare. Ha senso allattare finché bambino e madre ne hanno voglia.

”Non farlo addormentare mentre allatti, che se no si vizia! –>
Esatto care mamme, perchè se nutrite il vostro bambino fino a sazietà lo viziate. A chi non è mai presa la sonnolenza post prandiale? Ecco, per i neonati funziona esattamente così. Con il pancino pieno dormono che è un piacere, soprattutto se avvolti dal calore e dal profumo della mamma. Non ascoltate queste dicerie e non negativi il piacere di guardare vostro figlio che dolcemente si addormenta con la testolina sul vostro seno. Non potrà farlo per sempre, quindi approfittatene!

”Ma stai sempre con il seno di fuori! –>
Alla maleducazione, secondo me, non c’è risposta garbata.

”Dagli il latte artificiale, che tanto cresce uguale” –>
Sì, effettivamente i neonati alimentati con il latte artificiale crescono e diventano grandi come quelli allattati al seno, ma l’allattamento non è solo fame, non è solo crescita. Si tratta del contatto tra madre e figlio, del calore e della vicinanza, di conforto ed amore, oltre che di fame e sete. Per questo è preferibile il latte materno a quello artificiale, perchè sono coccole e non solo biberon, oltre al fatto che la composizione del latte materno è mobile e si adatta meglio al neonato di quanto non potrà mai fare il latte artificiale. Latte materno: pappa, salute e amore, tutto in uno!

”Tanto quando mette i denti devi smettere di allattare” o ”con i dentini in bocca non lo puoi allattare” o ”quando metterà i denti rischi che ti morda” –>
Niente di più falso. I bambini mettono i denti ma attaccati al seno succhiano e non mordono, quindi un bimbo che sa attaccarsi al seno continuerà a saperlo fare anche con i dentini in bocca senza recare alcun disturbo alla madre. Questa è una diceria secondo cui i neonati andrebbero svezzati molto presto, prima della dentizione, appunto per evitare i famelici morsi! In realtà la stessa OMS smentisce queste affermazioni promuovendo un allattamento esclusivo fino ai 6 mesi ed oltre.

”È normale che faccia male quando succhia”.
No, allattare al seno non fa male, mai! Quindi non è assolutamente normale sentire dolore durante le poppate. Se così fosse vorrebbe dire che il neonato è attaccato male al seno e che quindi va’ indirizzato verso un più corretto attacco. Dovete sentire che ”tira”, mentre succhia, ma mai e poi mai dolore. E chi vi dice il contrario, sappiatelo, sta minando alle fondamenta il vostro allattamento e la sua buona riuscita.

Dedicato a tutte le mamme in giallo…

Mamme ricordate sempre che l’allattamento al seno è un momento solo vostro e del vostro cucciolo, che purtroppo dovrete difendere con le unghie e con i denti, che nessuno vi restituirà più una volta passato. Quindi, fatelo per voi stesse e per loro che son piccini, difendetelo e ricordate se avete dubbi rivolgetevi ad ostetriche (competenti!)oppure associazioni che si occupano di sostegno all’allattamento, e mai e poi mai alle dicerie della bisnonna o della vicina di casa!

Ricordate, l’allattamento al seno è amore.

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