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Lady Diana
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20 anni senza Lady Diana

Nella notte tra il 30 e 31 agosto 1997 una delle icone mondiali, sinonimo di femminilità, grazia, ma anche simbolo della fragilità moderna, perde la vita in un drammatico incidente automobilistico. Da lì, quella che era una figura ammirata ed amata diventa un vero mito.

C’è qualcosa di immortale attorno alla figura di Lady Diana, prima e soprattutto dopo la sua scomparsa. Se in vita la sua vita privata e pubblica non hanno mai smesso di interessare ed ossessionare il pubblico e i media, dopo la sua dipartita i racconti, le storie, gli scoop si sono anche triplicati. Qualcosa in questa bellissima donna bionda e dai magnetici occhi azzurri fa sì che, nonostante 20 anni dalla sua morte, nonostante le verità oggettive che mai sapremo noi comuni mortali, nonostante tutto, siamo ancora qui a parlare di lei.

Non voglio scrivere un pezzo che tiri le somme di una vita tra riflettori e vita da corte, non sono qui per ergermi giudice di quanto fatto (e detto dalla stampa), sono qui semplicemente a rendere un tributo in giallo ad una delle figure, per me, più affascinanti della storia moderna.

Lady Diana: una vita sotto i riflettori

Non ho avuto la fortuna né l’età giusta per esserci nel periodo in cui era ancora in vita una delle mie icone femminili di sempre, Marilyn Monroe. Per compensare a questa mancanza ho tatuato lei sul mio corpo anni fa, ho riempito casa di immagini e letto quanto più possibile. Ricordo, però, gli anni di Lady Diana, soprattutto gli ultimi, quelli in cui i media e il pubblico l’aveva eretta a regina dei rotocalchi da una parte e regina del Popolo dall’altra. Ricordo che su ogni rivista c’era una sua foto, l’attenzione era morbosa, che se ne parlava ovunque, testate nazionali ed internazionali, telegiornali. Internet ancora non era per le masse quindi, almeno fino ai primi anni del 2000, la situazione era abbastanza “limitata” ai media tradizionali. Ma tranquille, non per questo l’intensità era minore.

Ogni spostamento, ogni persona le ruotasse attorno, ogni piccolo errore veniva passato attraverso una lente di ingrandimento a propagazione mondiale, niente le era concesso, come se essere una figura pubblica debba, per forza, prescindere dall’avere un briciolo di privacy.

Ricordo benissimo la mattina del 31 agosto 1997. Ero una bambina, ma ci fu qualcosa nell’apprendere questa drammatica notizia che mi scosse molto. Come una parte della tua adolescenza che finisce, come uno dei primi lutti che devi digerire, che ti fa capire come la vita, spesso e purtroppo, possa essere davvero grama.

20 anni dalla morte di lady diana

E vissero infelici…

Una favola moderna che ben presto si rivelò tutt’altro che felice, la storia in cui il principe conosce la principessa, si sposano e poi vissero happily ever after non coincideva con la realtà. Chiunque di noi ami sognare, non l’ha fatto per molto con questa storia inglese, nulla a confronto di Edoardo VIII e Wallis Simpson, ah quella sì che ci fa ancora sperare nell’amore. La storia tra Carlo e Diana, invece, ha quel sapore amore delle relazioni moderne, amplificato dalle trame da palazzo, da circostanze ufficiali ed ufficiose, che si legavano ben poco all’essenza fragile ed inesperta della giovane Diana.

Come capirete, quello che davvero accadeva a Buckingham Palace, così come la dinamica e le cause di questa prematura scomparsa, noi non le potremo mai sapere. Probabilmente, la persona che è riuscita, in così pochi anni, a farsi amare da milioni di persone, quella donna, quella madre, rimarrà sempre nei nostri cuori. Forse continueremo ad accusare la Monarchia inglese di averla esclusa ed emarginata. Sono sicura che i nostri occhi da yellow girls condanneranno sempre Carlo per quella relazione lunga una vita, con un’altra bionda che, siamo sinceri, esteticamente non ha nulla a che fare con la bellezza algida di Diana Spencer.

Dopo anni, sono ancora qui a parlare di lei, dopo 20 anni ricordo ancora quel senso di tristezza per una vita spezzata a soli 36 anni. E non riguarda solo il fatto che fosse una persona famosa. Agli occhi di una ragazzina di 12 anni Diana poteva essere una mamma. Il modo in cui veniva ritratta con i suoi figli, lo sguardo protettivo nei loro confronti, la gioia nei suoi occhi nei momenti insieme, questo è il ricordo più forte e prepotente che ho di lei.

Di tutto il resto, dei problemi alimentari, dei momenti di instabilità emotiva, dei presunti amanti, di questo sinceramente non me ne faccio nulla. Lady Diana era una madre, che meritava rispetto, comprensione ed umanità, la stessa umanità che ha regalato al mondo fino al suo ultimo respiro. 

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